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Scritto da BorsaMonitor
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giovedì 17 aprile 2008 |
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ZINGALES: LIQUIDAZIONI SCANDALOSE Tutti si aspettavano Beppe Grillo all'assemblea, ma il comico l'ha saltata. All'assemblea degli azionisti Telecom Italia 2008, lo ha sostituito egregiamente ed in modo più serioso e meno spettacolare, l'economista Luigi Zingales, consigliere indipendente, che non è stato quindi nominato dagli azionisti di maggioranza. Il suo intervento è stato perticolarmente duro nei confronti degli amministratori. "Scandalose" sono statte definite le liquidazioni che la societgà ha dato agli ex top manager di Telecom Riccardo Ruggiero, ex AD, e Carlo Buora, vicepresidente. La retribuzione di Bernabè collegata al raggiungimento di obbiettivi, tra cui l'aumento della "customer satifsaction", cioè del gradimento della clientela è stata giudicata più accettabile. Beppe grillo intanto dopo il risultato elettorale che ha segnato una batosta mai vista per la sinistra, ha lanciato una giornata di protesta civile: il 25 aprile 2008 ci sarà il V2 DAY al grido di Libera informazione in libero Stato, per l'abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria ( andate tutti sul web), abolizione della legge Gasparri e dell'ordine dei giornalisti. Tutti i particolari nel sito di Beppe Grillo. |
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Scritto da BorsaMonitor
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mercoledì 09 aprile 2008 |
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CONFERENZA: MERCATI E PROSPETTIVE 2008 VENERDI' 11 APRILE ALLE ORE 19.00 nella sala conferenze dell'hotel Moderno di Pordenone si parlerà di mercati finanziari e delle loro prospettive economiche con uno degli esperti italiani più noti: CARLO TRABATTONI, amministratore delegato Italia di Schroders. I posti sono numerati, Per iscrivervi CLICCATE QUI Quali sono stati gli insegnamenti del 2007 per ribilanciare gli investimenti nell'ambito dell'asset allocation 2008?
Trabattoni Ci sono due insegnamenti del 2007, che mi auguro poi si possano trasferire anche nel 2008. Il primo è che nulla dura per sempre, il secondo è che quello che si pensava non dovesse mai succedere è successo. Dopo 4 anni di mercati in rialzo, ci siamo dimenticati che invece c'erano dei segnali che indicavano un possibile rallentamento. E coloro i quali lo hanno dimenticato sono stati gli investitori istituzionali, perché l'investitore privato non ha invece percepito il trend di crescita che dal 2002 in avanti ha caratterizzato i mercati. E questo lo si è visto anche nei dati di raccolta sui prodotti del risparmio gestito che negli ultimi anni non sono stati positivi. Il secondo elemento è che abbiamo imparato rapidamente a conoscere un termine "subprime" che molti risparmiatori italiani non pensavano di dover imparare. Ci siamo resi conto che parte della crescita, soprattutto negli Usa, era spinta artificiosamente, sostenuta da un mercato che riteneva di poter crescere a discapito di alcuni fondamentali dell'investimento che riguardano la fiducia e la possibilità di dare credito a chi se lo merita. Per quanto riguarda l'asset allocation, consiglierei l'equity anche se con prudenza sui primi sei mesi del 2008; una componente di reddito fisso anch'essa abbastanza attendista cioè più legata alla riduzione dei tassi. Sulle aree segnalo i mercati emergenti che gli investitori dovrebbero considerare come una componente più strutturale del portafoglio. |
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Scritto da Michele Boldrin
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lunedì 14 gennaio 2008 |
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LA SPAGNA E' PIU' AVANTI. PERCHE'? Michele Boldrin, che potete leggere su Noisefromamerika, con la consueta piacevole ironia, spiega come la Spagna sia più avanti dell'Italia. Non solo secondo i nuovi dati del Fondo Monetario Internazionale, ma anche, e sopratutto, come mentalità e cultura. La libertà di espressione, il confronto ed il dibattito si avantaggiano del contributo di tutti. La "casta" lì ancora non c'è ed il reddito pro-capite spagnolo batte quello italiano. La Spagna va più forte dell'Italia da almeno due anni. |
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Scritto da Domenico Di Pietro
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giovedì 15 novembre 2007 |
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Per non credere al declino dell'economia Nel 2006 l’economia italiana è andata "bene" perché il Pil è cresciuto del 2%. Di questo passo-si dice nel recente rapporto della casa editrice Il Mulino "Come sta cambiando l’Italia"-tra "soli" 35 anni circa,l’italiano medio avrà raddoppiato il suo tenore di vita. Perché allora,dunque,se le cose continueranno ad andare gradualmente meglio,parlare di declino dell’economia italiana? |
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